Campagne

OCCHIOALLE2RUOTE (2015)

Con “Occhio alle due ruote in città” Fondazione italiana per le 2 Ruote e Confindustria Ancma, l’associazione che riunisce i produttori italiani di cicli, motocicli e accessori, entrambe fortemente impegnate sul tema della sicurezza stradale, si propongono l’obiettivo di accrescere i livelli di attenzione nei confronti degli utenti di veicoli a due ruote (biciclette, scooter e motocicli), da parte dei conducenti delle altre categorie di veicoli che circolano sulle strade.

Stando alle risultanze del MAIDS – la più completa ed approfondita analisi sull’incidentalità delle due ruote a motore – nel 70% dei casi in cui la causa primaria dell’incidente è l’errore umano del conducente dell’altro veicolo, questo è dovuto alla mancanza di percezione del veicolo a due ruote. Questo dato mette in luce un fenomeno estremamente preoccupante: i conducenti dei veicoli a quattro ruote, che con quasi 37 milioni di unità rappresentano la quota più consistente del parco circolante (ciclomotori e moto raggiungono gli 8 milioni di unità), non sono educati e non dispongono della necessaria sensibilità per percepire la presenza, sulla strada, degli utenti delle due ruote a motore e a pedale.

E’ il problema della “awareness”, cioè la consapevolezza, da parte degli altri utenti della strada, dell’esistenza di motociclisti, ciclomotoristi e ciclisti. Una riprova di questa problematica ci viene ancora una volta dal MAIDS, che dimostra molto chiaramente come i conducenti d’auto con esperienza di guida anche sulle moto, hanno una migliore capacità di accorgersi delle due ruote nel traffico (gli errori di percezione calano di 18 punti percentuali tra gli automobilisti titolari anche di patente A). La campagna, inoltre, si inserisce nel quadro di una serie di altre iniziative a favore della sicurezza stradale realizzate da Ancma in collaborazione con ACEM (la Associazione dei costruttori europei di motocicli) nei principali paesi europei per dare attuazione alla “Road Safety Strategy” lanciata da ACEM a fine 2014 e fondata anch’essa sul pilastro della formazione degli utenti.

La campagna Occhio alle due ruote si sviluppa dunque su due direttive principali:
1)  diffusione in tutta la città di speciali vetrofanie attraverso il coinvolgimento degli attori  del car sharing di Milano e di alcune compagnie di taxi che hanno aderito alla campagna applicando gli stickers alle proprie vetture, che invitano a fare attenzione alla presenza delle due ruote sulla strada; 2)  spot sulla sicurezza stradale in onda sulle principali tv nazionali e locali, attraverso i social networks e i siti web delle principali riviste di settore e molti dei siti dei produttori di cicli e motocicli; 3)  campagna social che vede coinvolti personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e della società civile che amano le due ruote e hanno a cuore la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Dove puoi trovare Occhio alle due ruote?

Hanno aderito alla nostra campagna Car2Go, Enjoy, E-Vai, GuidaMi, Share’n’Go, Twist e MyTaxi.

Dove puoi vedere il nostro video?

Sul canale YouTube di Eicma, sul sito di Confindustria Ancma e su quello di Eicma, sulle reti Rai, Mediaset e Sky, sui siti delle compagnie di car sharing (Car2Go, Enjoy, E-Vai, GuidaMi, Share’n’Go, Twist) e di MyTaxi.

E sui social?

Certo! Visita la pagina Occhio alle due ruote di Facebook. Ti aspettiamo anche lì!

Con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Comune di Milano car2go enjoy evai guidami mytaxi sharengo twist

Vacanze in sicurezza (2014)

Ad agosto del 2014,  Confindustria Ancma ha realizzato uno spot in cui per la prima volta i produttori di moto e scooter “ci hanno messo la faccia” per dare suggerimenti e consigli utili per viaggiare in sicurezza, in occasione delle allora imminenti vacanze estive. Come hanno dimostrato i dati Istat, infatti, luglio e agosto sono i mesi in cui si verifica il maggior numero di incidenti che coinvolgono gli utenti delle due ruote, dovuti soprattutto alle non sempre ideali condizioni del manto stradale e alla disattenzione di alcuni automobilisti. Alla guida bisogna sempre tenere gli occhi ben aperti e fare attenzione a tutto e a tutti. Con pochi ma semplici accorgimenti si potrà godere di una vacanza all’insegna della libertà e della sicurezza.

Un messaggio chiaro veicolato dai rappresentanti di diverse case costruttrici che, prima di essere manager, sono motociclisti: Bimota, BMW Motorrad, Harley- Davidson, Honda, Kawasaki, KTM, Moto Morini, MV Augusta, Peugeot, Quadro Vehicles, SYM, Triumph, Yamaha.

logo-2010Occhio alla moto (2010)

Il 70% dei casi di incidenti stradali a seguito di errori compiuti dai conducenti delle autovetture è dovuto alla mancata percezione del veicolo a due ruote. La sicurezza dei motociclisti è, inoltre, minacciata da infrastrutture obsolete, tecnologicamente superate, progettate per soddisfare le esigenze delle 4 ruote, ma poco rispettose delle peculiarità di scooter e motocicli. Nel 2010 Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) lanciò la campagna “Occhio alla Moto” che, rivolgendosi sia agli utenti di moto che a quelli di auto, si proponeva il duplice obiettivo di sensibilizzare gli automobilisti ad una maggiore attenzione verso i centauri e, al tempo stesso, promuovere tra gli utenti delle due ruote comportamenti più prudenti e responsabili.

Lucky 13 – La campagna a fumetti contro i pericoli della strada (2009)

lucky13Nel 2009 nacque Lucky 13, la campagna di comunicazione a fumetti , finalizzata a promuovere i temi della sicurezza stradale, rivolta a motociclisti e scooteristi, promossa dall’ACEM (Associazione Europea dei Costruttori di Motocicli) e sostenuta da Confindustria Ancma. La striscia a fumetti, realizzata con la collaborazione di istruttori di moto professionisti,  aveva l’obiettivo di accrescere la consapevolezza degli utenti delle due ruote circa i potenziali pericoli presenti sulle strade: asfalti rovinati, vernici scivolose, incroci con scarsa visibilità, guard rail ed oggetti fissi non protetti  lungo la carreggiata. Ossia le mille insidie che ogni giorno minacciano i motociclisti alla guida del proprio mezzo. Furono previsti 13 episodi scaricabili gratuitamente dal sito www.ancma.it, ciascuno dei quali affrontò un diverso capitolo della sicurezza sulla strada: dagli incroci pericolosi ai pericoli lungo la carreggiata; dalle superfici stradali pericolose alla perdita di liquida sulla strada; dalle buche ai rallentatori progettati male; dai pericoli notturni a quelli invernali; dai detriti sulla carreggiata alle isole centrali, non correttamente progettate; fino ai dispositivi metallici, alle vernici stradali, alle curve in generale e a quelle a raggio decrescente. Il fumetto riprendeva, dal punto di vista dell’utente, i contenuti delle “Linee guida per progettare strade più sicure per le due ruote a motore in Europa”, il manuale tecnico destinato agli addetti ai lavori, amministratori locali, progettisti ed ingegneri del traffico, realizzato dall’ACEM nel 2006.

Wear & Lock – Allacciati alla vita (2007)

wearlock-imgIn Italia l’introduzione dell’obbligo del casco tra i conducenti minorenni nel 1986 e tra i maggiorenni a partire dal 2000 ha favorito la diffusione del casco tra gli utenti delle due ruote. Si registrano tuttavia ancora forti resistenze all’utilizzo da parte degli utenti più giovani e, soprattutto, se alla guida di un cinquantino. La cattiva abitudine di non indossare il casco o di indossarlo in modo scorretto, se riguarda più da vicino alcuni paesi, come l’Italia, è tuttavia diffusa in tutta Europa. Sulla base di queste considerazioni l’ACEM, l’associazione che raccoglie i maggiori costruttori europei di motocicli, lanciò nel 2007 la campagna “Wear & lock”, che si proponeva di diffondere tra tutti i motociclisti una maggiore consapevolezza dell’importanza del casco. In Italia la campagna “Wear & lock” è stata promossa dal Gruppo Caschi e dal Gruppo Motocicli e Ciclomotori di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). I contenuti dell’iniziativa furono diffusi attraverso diversi media e, inoltre, furono previsti incontri nelle scuole per sensibilizzare i più giovani e campagne di controlli dedicati effettuati sulle strade in collaborazione con le Forze dell’Ordine. Testimonial della campagna è stato Valerio Staffelli, appassionato di moto e da sempre impegnato a denunciare la diffusione di caschi a basso costo privi di omologazione europea, che assicurano scarsi livelli di protezione in caso di caduta.